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FABBRICA
ESPERIENZA
MEISNER TECHNIQUE ITALIA
SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE
TEATRO E CINEMA MILANO
ACCADEMIADIRECITAZIONE
themonologue
per attori di teatro e cinema
dove la persona tace l'anima parla
seminario tEorico/pratico
THE MONOLOGUE - Dove la persona tace, l'anima parla fa parte del 1 LIVELLO LE FONDAMENTA DELLA TECNICA del programma di MEISNER TECHNIQUE, pensato per chi non ha alcuna formazione pregressa.
Condotto da Irina Casali, accreditata all'insegnamento della MEISNER TECHNIQUE dal True Acting Institute USA, il seminario intensivo è rivolto a professionisti e studenti attori di Teatro e Cinema, danzatori, performer e tutti coloro che desiderano scoprire il proprio Io creativo.
Per completare la formazione nella Tecnica Meisner, il seminario è propedeutico al 2 LIVELLO con il MEISNER STUDIO ADVANCED TRAINING ALTA FORMAZIONE PERMANENTE in partenza a Gennaio 2027.
PROGRAMMA IN BREVE
Ai partecipanti è richiesto di preparare una breve scena con un testo a memoria (da 5 a max 10 minuti).
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Introduzione teorica alla struttura drammatica
del Monologo
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Analisi del testo
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Individuazione del nucleo e del conflitto emozionale della scena
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Il desiderio più profondo
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Sostituzione e particolarizzazione
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Lavoro individuale e traduzione personale dell'universale dell'opera
-
Azione fisica
candidature e ISCRIZIONI
"Le anime hanno un loro particolar modo d’intendersi,
d’entrare in intimità, fino a darsi del tu,
mentre le nostre persone sono tuttavia impacciate
nel commercio delle parole comuni, nella schiavitù delle esigenze sociali"
PIRANDELLO
"Dicendole, non si rovinano forse le cose?"
WOOLF
"Dio non ci ha dato che enigmi.
Qui le due rive si uniscono, qui tutte le contraddizioni coesistono...
e il loro campo di battaglia è il cuore degli uomini”

Riduzioni
per iscrizioni congiunte a:
Propedeutico
al 2 LIVELLO 2027

The Monologue
1 lIVELLO MEISNER TECHNIQUE
LE FONDAMENTA DELLA TECNICA
Sessione 2026
19/20 SETTEMBRE
aperte candidature e iscrizioni
«Recitare? Che brutta parola! Se si trattasse di recitare soltanto; io sento che non ho mai saputo né saprò recitare! Quelle povere donne delle mie commedie mi sono talmente entrate nel cuore e testa, che mentre io m’ingegno di farle capire alla meglio a quelli che mi ascoltano, quasi volessi confortarle… sono esse che, adagio adagio, hanno finito per confortare me! Come – e perché, e da quando – mi sia successo questo “ricambio” affettuoso, inesplicabile e innegabile tra quelle donne e me… sarebbe troppo lungo e anche difficile – per esattezza – a raccontare.
Il fatto sta che, mentre tutti diffidano delle donne io me la intendo benissimo con loro! Io non guardo se hanno mentito, se hanno tradito; se hanno peccato, se nacquero perverse, purché io senta che esse hanno pianto, hanno sofferto o per mentire o per tradire o per amare… io mi metto con loro e le frugo non per mania di sofferenza ma perché il compianto femminile è più grande e più dettagliato, è più dolce e più completo di quello che ne accordano gli uomini!».
ELEONORA DUSE

